Cibi per dimagrire il girovita: quelli sì e quelli da evitare

89
cibi per dimagrire il girovita

Quali sono i cibi per dimagrire il girovita, in particolare che cosa si può mangiare e quali sono quelli da evitare? Su questo punto si deve fare chiarezza in maniera fondamentale, perché, se la regola principale consiste nell’evitare i dolci e gli altri zuccheri raffinati, scegliendo delle alternative allo zucchero, non è detto che alcuni alimenti che riteniamo sani siano perfetti.

A volte si caratterizzano come cibi “insospettabili”, che causano gonfiore e che, quindi, dovrebbero essere ridotti. Tutto ciò non vuol dire evitarli completamente, ma soltanto saperli scegliere con accuratezza, per non esagerare. A tavola d’altronde l’esasperazione è sempre una cattiva consigliera.

Frutta

Fra i cibi per ridurre il girovita, non può mancare la frutta. Ricordiamoci però che non tutti possono rappresentare un’alternativa valida. Alcuni frutti hanno una natura prettamente zuccherina e quindi tendono di più a fermentare, provocando gonfiori.

Sarebbero da evitare mele, pere, prugne e susine. Molto importante è invece consumare il kiwi, i mirtilli, il ribes e i lamponi. Utili papaya e ananas, che aiutano a digerire le proteine. Si possono mangiare tranquillamente anche gli agrumi, le banane e l’uva. Sarebbero da ridurre la frutta essiccata e quella disidratata.

Verdure

Alcune verdure rientrano tra i cibi da evitare per ridurre il girovita, soprattutto perché sono responsabili della formazione di gas intestinali. In questo senso faremmo bene a non mangiare troppi broccoli, cavoli, carciofi, melanzane, cipolle e aglio. Via libera per pomodori, biete, carote, fagiolini e spinaci.

Cereali

I cereali migliori da scegliere sono, ad esempio, il riso selvaggio, con i tipici chicchi scuri, che contiene in abbondanza sostanze nutritive utili alla salute intestinale. Sono ammessi anche l’amaranto e la quinoa. Al contrario, sarebbero da ridurre il frumento, la segale e l’orzo, perché contengono zuccheri fermentabili.

Legumi

Tutti i legumi possono rappresentare una causa di fermentazione intestinale. Tuttavia non è ammesso toglierli totalmente dall’alimentazione. Al limite possiamo mangiarli due volte a settimana, magari ricorrendo, per esempio, alle lenticchie decorticate, che sono più facili da digerire.

Latticini

Il lattosio, tipico zucchero del latte, può causare anch’esso problemi di fermentazione. Non sono indicati formaggi freschi e mozzarelle, mentre si può fare qualche strappo alla regola con i formaggi stagionati, come il parmigiano. Anche lo yogurt può essere ammesso, grazie alla presenza di batteri che lo rendono più facile da assimilare.