Come conservare il pesto fatto in casa

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come conservare il pesto fatto in casa

Il buonissimo pesto tradizionale è quello alla genovese originario della Liguria, preparato mescolando basilico, aglio, pecorino, pinoli, olio extra vergine di oliva e sale, che è la ricetta base diffusa ormai ovunque. È possibile infatti trovarlo in vaschette già pronte in tutti i supermercati oppure, ancora meglio, prepararlo in casa in maniera molto semplice e veloce, con pochi ingredienti e accessori da cucina. Per mixare gli ingredienti viene comodamente utilizzato il frullatore facendo attenzione a non impostare una velocità troppo alta per evitare che le foglie di basilico si ossidino, ma la ricetta tradizionale in realtà prevedrebbe l’uso di un mortaio di marmo e un pestello di legno.

È perfetto per condire la pasta o per essere servito come accompagnamento a secondi piatti o tartine. Una volta preparata, questa gustosa salsa si può consumare subito oppure no, conservandola in frigo o in freezer tranquillamente a seconda delle esigenze, seguendo alcune accortezze. A questo proposito, vediamo come conservare al meglio il pesto fatto in casa attraverso tre procedure, in base alle nostre preferenze: la conservazione in frigo, la sterilizzazione dei barattoli e la conservazione in freezer!

Conservazione in frigo

La conservazione in frigo permette un utilizzo immediato del pesto ma è anche quella che garantisce una minore durata, adatta perciò a piccole quantità. Infatti non può essere tenuto in frigo per più di una settimana, in contenitori di vetro, ricoperto con un po’ d’olio per far sì che si mantenga il più a lungo possibile. Per questo ogni volta, dopo ogni utilizzo, va sempre aggiunto un cucchiaino d’olio che ne copra totalmente la superficie.

Sterilizzazione dei barattoli

Sterilizziamo alcuni vasetti di vetro facendoli bollire per qualche minuto in acqua bollente, dopodiché asciughiamoli bene e distribuiamo in ognuno di essi il pesto che abbiamo preparato, chiudendoli ermeticamente. Ora dobbiamo far bollire un’altra volta in acqua i vasetti riempiti, per una ventina di minuti. Una volta fatto, li lasciamo raffreddare conservandoli in un luogo fresco e asciutto. C’è da dire che questa procedura potrebbe incidere sul sapore del pesto, alterandolo un po’, per questo rimane comunque la meno preferibile da attuare rispetto alle altre due.

Conservazione in freezer

Una conservazione molto più duratura, fino a circa tre mesi, si ha sicuramente congelando il pesto, senza ovviamente aggiungere olio in superficie: versiamolo in bicchieri di plastica che copriremo con dell’alluminio o della carta da pellicola, e sistemiamoli dentro il freezer. Per consumarlo, e quindi scongelarlo, tiriamolo fuori almeno la sera prima.