Digestione lenta: sintomi, cause, rimedi e cosa fare

5
digestione lenta

Se anche tu hai la digestione lenta dovresti sapere che il tuo problema può dipendere da molti fattori. A volte si tratta di un’infiammazione della mucosa interna dello stomaco, dell’uso di alcuni farmaci, come gli antinfiammatori non steroidei, o della cattiva alimentazione. Molto spesso la digestione lenta dipende dallo stile di vita e bisognerebbe stare particolarmente attenti se si soffre di obesità o di reflusso gastroesofageo. Vediamo com’è possibile utilizzare alcuni rimedi e cosa fare specialmente per alleviare i sintomi più acuti del disturbo.

Sintomi della digestione lenta

La digestione lenta si caratterizza per pesantezza di stomaco e mal di testa che insorge subito dopo i pasti. Spesso si soffre di una spiacevole sensazione di sonnolenza. Inoltre il disturbo può provocare anche altri fastidi, come dolore all’addome, aerofagia, flatulenza, acidità di stomaco, nausea e vomito.

Altri sintomi caratteristici possono consistere nell’alitosi, nel senso di una digestione lunga e difficile che si presenta soprattutto quando si mangiano alcuni tipi di cibi, come grassi, fritti, carne e uova.

Cause della digestione lenta

Le cause della digestione lenta possono essere tantissime. A volte vanno rintracciato dei fattori organici, come il malfunzionamento dell’apparato gastrointestinale. Altre volte si tratta di malattie che interessano lo stomaco, come la gastrite e il reflusso gastroesofageo.

Molte volte ad incidere sul problema è uno stile di vita sbagliato, caratterizzato da sedentarietà, abitudini alimentari errate, stress, ansia, obesità. Anche l’uso eccessivo di farmaci può creare degli scompensi gastrici, che sfociano nella digestione lenta. Lo stesso discorso si può dire per l’abuso di alcol.

Alimentazione: cosa mangiare e cibi da evitare

La sera lo stomaco ha particolari difficoltà nella digestione. Quindi dobbiamo curare l’alimentazione di tutta la giornata, ma nello specifico dobbiamo stare attenti a cena. Proprio a cena è consigliabile mangiare cibi leggeri, cotti al vapore, evitare la carne e consumare la frutta lontano dai pasti. Tutto ciò fa parte di quelle piccole accortezze alimentari e di quelle buone abitudini che possono fare la differenza.

In generale chi soffre di digestione difficile dovrebbe evitare questi alimenti o comunque ridurne la quantità:

  • pomodoro;
  • carne rossa;
  • cibi speziati;
  • cibi grassi;
  • fritti;
  • latticini e formaggi;
  • caffè;
  • alcol.

Molto importante è anche l’attenzione agli abbinamenti fra un particolare tipo di cibo e l’altro. Non mettiamo insieme carboidrati e cibi acidi, amidi e proteine, amidi e verdure. Abbiniamo invece cibi acidi, proteine e carboidrati e lipidi, proteine e verdure, carboidrati e verdure.

Rimedi naturali contro la digestione lenta

Alcuni rimedi fitoterapici ci possono aiutare in caso di digestione difficile. Vediamo le principali soluzioni che provengono dalla natura, con le quali possiamo fare delle tisane:

  • semi di anice, semi di finocchio e cumino – sono molto utili per favorire la funzione digestiva, specialmente dopo che si è mangiato un cibo abbondante e ricco di grassi. Inibiscono i processi fermentativi, hanno un’azione antispastica sulla muscolatura del colon e alleviano il senso di gonfiore e i dolori addominali;
  • gentiana – utilizziamo la radice di gentiana per favorire la digestione, perché aumenta la motilità intestinale e la secrezione gastrica;
  • cerfoglio – anche il cerfoglio stimola la secrezione gastrica e ha proprietà molto utili in caso di cattiva digestione;

Molto utili sono anche gli oli essenziali, da applicare sull’addome (una o due gocce diluite in un cucchiaio di olio di mandorle dolci:

  • olio essenziale di alloro – calma il dolore di stomaco, perché rilassa la muscolatura del sistema gastroenterico. È molto utile per calmare gli spasmi e per eliminare i gas che provocano meteorismo;
  • olio essenziale di menta – è molto utile in caso di flatulenza, indigestioni, spasmi e ha un’azione carminativa e antispasmodica;
  • olio essenziale di cumino – è digestivo e calma la nausea;
  • olio essenziale di finocchio – ha proprietà antinfiammatorie, carminative e viene utilizzato soprattutto in caso di meteorismo e flatulenza.

Gli oli essenziali in aromaterapia si possono utilizzare anche per uso interno, assumendone due gocce in un cucchiaino di miele dopo i pasti.