Olio di CBD: effetti e come utilizzarlo

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olio di CBD

L’olio di CBD è l’olio di cannabidiolo, un derivato dalla cannabis. Anche questo olio appartiene alla famiglia dei cannabinoidi, però, a differenza delle altre sostanze derivate dalla marijuana, non contiene quegli elementi chimici che sono presenti in maniera naturale nella pianta. Proprio per questo motivo è stato scientificamente provato che non produce effetti psicotici, che invece possono essere attribuiti al THC, un altro tipo di cannabinoide. Alcuni studiosi si sono battuti per affermare gli effetti benefici dell’olio di CBD, perché ritengono che questo prodotto possa essere utilizzato adeguatamente anche per fini medici. La ricerca sul CBD e sui suoi possibili usi è ancora in corso, portando man mano nel tempo a sviluppi sempre più interessanti. Ma vediamo più nello specifico quali sono gli usi medici dell’olio di CBD.

Effetti dell’olio di CBD sul sistema nervoso

Attualmente gli studiosi di tutto il mondo stanno studiando un particolare recettore cerebrale, per saperne di più sulle modalità in cui il CBD potrebbe essere d’aiuto per chi è affetto da malattie degenerative. Il recettore in questione si chiama CB1. Secondo alcuni scienziati, l’olio di CBD potrebbe risultare utile per trattare efficacemente il morbo di Alzheimer e il Parkinson. La teoria si basa sulla possibilità di ridurre l’infiammazione che di solito coincide con un peggioramento dei sintomi delle malattie neurodegenerative.

Altri studi si stanno concentrando sui possibili effetti antidolorifici che si possono ottenere con l’olio di CBD. Il National Institutes of Health degli Stati Uniti si occupa di capire come il CBD possa influire nell’alleviare i sintomi che derivano da artrite, dolori cronici, dolori muscolari e lesioni al midollo spinale.

Un altro filone di ricerca, ancora agli inizi, considera il ruolo che potrebbe avere l’olio di CBD nel trattamento dei casi di epilessia. Secondo la società americana contro l’epilessia, il CBD potrebbe rappresentare una speranza importante per chi soffre di attacchi epilettici.

Uno studio condotto nel 2016 ha messo in evidenza che, aggiungendo il CBD ai tradizionali farmaci contro l’epilessia, si evidenziava un calo degli attacchi epilettici pari al 36,5%.

CBD per la riduzione dell’ansia

Sempre per un effetto vero e proprio sul sistema nervoso, il cannabinoide in questione potrebbe essere molto importante per aiutare le persone a gestire l’ansia. Secondo i ricercatori, si avrebbero degli effetti importanti per la riduzione dello stress, per il miglioramento dei sintomi derivanti da disturbo da stress post-traumatico e nella diminuzione dei casi di insonnia.

I ricercatori pensano che il CBD potrebbe modificare il modo in cui i recettori del cervello reagiscono alla serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore.

Olio di CBD e contrasto dell’acne

Un’altra delle scoperte che è stata realizzata per quanto riguarda l’uso e gli effetti del CBD riguarda la possibilità di contrastare l’acne. Uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Investigation, ha permesso di scoprire come l’olio impedisca l’attività delle ghiandole sebacee, che sono responsabili della produzione di sebo.

È proprio l’eccesso di sebo che può favorire l’acne, quindi agendo sull’attività delle ghiandole sebacee potrebbe essere ridotta la comparsa dell’acne. In ogni caso anche in questo campo si devono attendere altre conferme da parte di ulteriori studi sull’argomento.