Tinta per capelli in gravidanza: la colorazione è sicura?

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tinta per capelli in gravidanza

La tinta per capelli in gravidanza per molti rappresenta un problema. Non tutti sono sicuri sul fatto che la colorazione dei capelli durante il periodo della gravidanza sia un’operazione che possa essere fatta senza correre rischi. Eppure molti durante la gestazione non vogliono rinunciare a colorare i capelli biondi o ad utilizzare tinte per capelli anche di altri colori, per apparire esteticamente perfette. Ma quale tinta per capelli in gravidanza usare? Alcuni sostengono che la tinta per capelli in gravidanza in erboristeria possa essere la soluzione giusta.

In ogni caso la scelta dovrebbe ricadere su una tinta senza ammoniaca, almeno per non correre tanti pericoli. Teniamo presente, però, che bisogna sempre essere consapevoli dei possibili rischi a cui si va incontro usando una tinta per capelli per donne in gravidanza.

Tinta per capelli da usare in gravidanza

La tintura per capelli viene utilizzata solitamente per coprire i capelli bianchi o perché si vuole cambiare colore alla propria chioma. Bisognerebbe avere l’accortezza di scegliere una tinta per capelli naturale quando si è in gravidanza.

Questa scelta potrebbe comportare un problema per quanto riguarda la durata. Infatti le tinture naturali spesso hanno una durata minore rispetto a quelle che contengono sostanze chimiche. Proprio per questo motivo bisognerebbe intervenire poi nel giro di qualche settimana per ripetere la colorazione.

Eppure la scelta di una tinta con sostanze aggressive per i capelli non è affatto corretta, perché si potrebbe andare incontro a dei rischi per la salute. Ma vediamo quali sono le alternative naturali che abbiamo a disposizione per colorare i capelli, senza rinunciare al nostro benessere.

Le tinture vegetali da usare in gravidanza

Gli esperti ritengono che è possibile ricorrere alla tintura per capelli anche in gravidanza. L’importante è non eccedere, cercando di non superare circa 4-5 volte con i prodotti chimici. Se si hanno particolari timori, però, c’è sempre disponibile l’alternativa delle tinture vegetali.

Quella più conosciuta da questo punto di vista è quella a base di henné. Esistono in commercio dei prodotti in cui l’henné viene miscelato ad altri ingredienti naturali. La tintura a base di henné potrebbe essere una soluzione ideale specialmente per chi vuole i capelli di colore scuro.

Ricordiamoci sempre che i tempi di posa sono più lunghi rispetto alle tinture chimiche. Bisogna applicare il composto in maniera omogenea, partendo dalla radice dei capelli per poi arrivare a distribuirlo su tutta la loro lunghezza.

Copriamo la testa con una cuffia da bagno e indossiamo un cappello. In questo modo otterremo le giuste condizioni di umidità e di calore per rendere più efficace l’applicazione della tinta.

L’henné riesce a colorare i capelli, perché contiene dei glicosidi. Queste sostanze, quando viene aggiunta dell’acqua, liberano un pigmento di colore giallognolo, che ha proprietà coloranti. La colorazione è tipicamente rossiccia.

Tra l’altro non bisogna dimenticare che l’henné fornisce anche dei pigmenti utili al benessere della chioma. Infatti le sostanze naturali conferiscono un potere rigenerante, rendendo i capelli più corposi e lucenti.

Anche dal punto di vista estetico l’henné è particolarmente consigliato, perché rende delle sfumature molto belle. Grazie alla presenza di tannini, riesce ad avere un’azione riequilibrante sul cuoio capelluto e combatte l’accumulo di sebo che provoca la forfora.

In commercio possiamo trovare tanti tipi di henné che variano per il tipo di colorazione più o meno scura. In generale ricordiamoci che l’effetto finale è influenzato dalla colorazione base dei capelli. L’henné sui capelli è sicuro, perché non danneggia il cuoio capelluto né comporta danni per il feto.

Tinta per capelli in gravidanza: quali rischi?

Anche se il tema riguardante i rischi della tintura per capelli in gravidanza è molto sentito tra le donne, in realtà non ci sono molti studi scientifici sull’argomento. I testi che sono stati fatti non hanno riguardato donne nel periodo della gestazione. Inoltre è bene ricordare che non sono stati segnalati casi espliciti di aborto, di nascite premature o di danni per il feto in stretto collegamento con la colorazione dei capelli.

Questo, però, non vuol dire che non si deve stare attenti. Il processo chimico della tintura interagisce con il cuoio capelluto e influenza direttamente anche la struttura dei capelli. Quando si usano sostanze chimiche, l’ammoniaca o l’acqua ossigenata provocano l’ossidazione del capello, in modo che poi i coloranti possano essere applicati con efficacia sui toni cromatici dei capelli.

È pur vero che anche le aziende produttrici nel tempo hanno cercato di apportare dei miglioramenti anche nel rispetto della sicurezza. Le tinture che vengono prodotte attualmente sono certamente più sicure rispetto a quelle che venivano realizzate nel passato.

In particolare le tinture oggi disponibili si attengono alle regole stabilite dalla legge 713 del 1986, che ha fornito un elenco di tutte le sostanze il cui uso viene consentito.

Ricordiamoci comunque che la nostra cute non costituisce una barriera impermeabile. È proprio attraverso la pelle che spesso vengono veicolati i principi attivi di alcuni farmaci. Molti esperti consigliano di tingersi i capelli soltanto a partire dal secondo trimestre di gravidanza.

Le prime 12 settimane di gestazione, infatti, sono molto importanti per la crescita del bambino. È proprio in questo periodo che si sviluppano gli organi, si formano i muscoli e si ha la comparsa delle corde vocali e dei follicoli piliferi.

Proprio per tutti questi motivi, se si vuole essere più che sicuri, conviene aspettare. Evitiamo comunque l’ammoniaca, la parafenilendiamina e la resorcina, che sono delle sostanze irritanti, che potrebbero provocare danni in un momento in cui anche la pelle appare più sensibile.

Utilizziamo pigmenti naturali come per esempio il mallo di noce e, se ricorriamo al fai da te, ricordiamoci di indossare i guanti per fare in modo che la nostra pelle sia a contatto il meno possibile con le sostanze che utilizziamo per la colorazione dei capelli.

Rispettiamo il tempo di posa che viene indicato sulla confezione e, dopo aver concluso tutto il procedimento, non trascuriamo di sciacquare la testa in maniera accurata, in modo da rimuovere tutte le eventuali tracce di prodotto. La stessa attenzione deve essere rivolta a quei prodotti che hanno come obiettivo la stiratura dei capelli, perché spesso contengono formaldeide, un composto molto pericoloso.