Pomodoro nero: caratteristiche e nutrienti - Bellissimamente

Pomodoro nero: caratteristiche e nutrienti

Yellow and red tomatoes on wooden background. Homegrown yellow tomato harvest. Raw yellow and red tomatoes ready to eat

Il frutto del kumato si presenta come una bacca rotonda e brillante, dal colore che varia dal verde molto scuro al quasi nero. La polpa è compatta e succosa: al morso risulta soda, con una dolcezza più marcata rispetto al pomodoro tradizionale, pur mantenendo una leggera nota acidula che lo rende molto equilibrato.

Una particolarità evidente, oltre al colore, riguarda il modo in cui matura: il processo parte dall’interno e prosegue verso la buccia. Per questo, quando è al punto giusto, il kumato rimane sodo, liscio e leggermente croccante. Questa consistenza lo rende perfetto da affettare in fette sottili o in spicchi più grandi da aggiungere alle insalate.

A piena maturazione la buccia assume una tonalità marrone scuro con sfumature verdi intorno al picciolo, e basta condirlo con un filo d’olio e un pizzico di sale per valorizzarne il sapore, senza bisogno di elaborazioni complesse.

Valori nutrizionali del pomodoro kumato

Dal punto di vista nutrizionale, il kumato non si discosta molto dal classico pomodoro rosso, a eccezione del contenuto di zuccheri e pigmenti. Per 100 grammi di pomodoro nero si rilevano in media:

  • Calorie: 21
  • Grassi: 0,3 g
  • Carboidrati: 4,6 – 6 g
  • Proteine: 0,8 g
  • Fibre: 2,2 g
  • Potassio: 427 mg
  • Vitamina C: 23 mg
  • Beta-carotene: 800 µg

La sua densità nutrizionale resta sovrapponibile a quella delle altre varietà: poche calorie e un buon contenuto di fibre lo rendono un alimento ideale nelle diete ipocaloriche e, in generale, in tutti quei regimi che puntano su un apporto vegetale abbondante per favorire la regolarità intestinale.

Tra i minerali spicca il potassio, importante per il mantenimento dell’equilibrio idrico e degli elettroliti nelle cellule e per la normale funzione muscolare. Sul fronte delle vitamine, il kumato rappresenta una buona fonte di vitamina C e vitamina A (attraverso il beta-carotene), entrambe con funzione antiossidante.

Rispetto ai pomodori rossi, il kumato presenta una quantità leggermente superiore di zuccheri naturali. Il valore Brix, che misura i solidi solubili presenti nel succo, può arrivare fino a 6: ciò significa che 100 millilitri di succo contengono circa 6 grammi di fruttosio e altri zuccheri semplici. È proprio questo a dare al kumato la sua caratteristica dolcezza.

Composti bioattivi e benefici per l’organismo

Il colore scuro del kumato è legato alla presenza di pigmenti della famiglia dei flavonoidi, in particolare le antocianine. Queste sostanze, diffuse nei frutti rossi, blu, viola e quasi neri, contribuiscono a proteggere i tessuti dai raggi ultravioletti del sole e svolgono un ruolo antiossidante.

In studi dedicati ai pomodori neri e blu è emerso che la maggiore concentrazione di antocianine si trova nella buccia, seguita dalla polpa. Le quantità superano i 4.600 microgrammi, valore associato al pomodoro comune, segno di una presenza più abbondante di questi pigmenti. Tra le antocianine individuate, quella presente in concentrazione più alta è la petunidina, molecola che ha mostrato una notevole attività antinfiammatoria e antiossidante, favorendo l’eliminazione dei radicali liberi.

Test di laboratorio condotti con estratti di buccia di pomodoro nero hanno evidenziato una riduzione della morte cellulare. La petunidina ha esercitato un effetto protettivo sulle cellule dei fotorecettori della retina, portando a ipotizzare un possibile ruolo di queste varietà di pomodoro nel supporto a determinate patologie oculari. Inoltre, gli stessi pigmenti sono stati associati a un potenziale miglioramento delle funzioni cognitive e a un’azione di protezione cardiovascolare.

Anche il licopene, carotenoide tipico del pomodoro, risulta presente in quantità più elevate nei kumato rispetto alle varietà rosse tradizionali, con circa 808 microgrammi per 100 grammi di parte edibile. Il licopene è considerato uno dei più potenti antiossidanti di origine vegetale e viene associato al mantenimento della salute cardiovascolare, al supporto della densità ossea e a una possibile azione protettiva nei confronti di alcune malattie neurodegenerative.

Proprio per l’importanza di questa sostanza, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha fissato una dose giornaliera raccomandata di licopene pari a 0,5 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo. Per avere un buon apporto di antiossidanti dai pomodori neri si consiglia di consumarne circa 400 grammi al giorno, cioè indicativamente due frutti di grandi dimensioni.

Per sfruttare al meglio i composti bioattivi del kumato, è utile consumarlo non solo a crudo, ma anche schiacciato o ridotto in purea: in questo modo si rompe parte della struttura delle cellule vegetali e si facilita la disponibilità di licopene e antocianine, che l’organismo può utilizzare in modo più efficiente.

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