Zenzero, quale comprare? Guida all’acquisto

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zenzero quale comprare

Lo zenzero è molto utile in cucina, ma quale comprare? Ne esistono diverse varietà, che si differenziano anche per il profumo e per le caratteristiche. Quelle che non cambiano sono le proprietà benefiche che questo prodotto naturale è in grado di offrire al nostro organismo. Si può usare nelle tisane o nei frullati, anche per sostituire il miele, ma si può pure grattugiare sulle insalate, sul pesce e sui primi piatti a base di riso. Tra le sostanze che lo zenzero contiene, ci sono tanti enzimi capaci di favorire la digestione, perché rendono più “morbide” le fibre della carne, e utili per proteggere il nostro corpo grazie ad un’efficace azione antinfiammatoria.

Meglio biologico e non cinese

Nell’acquisto dello zenzero dovremmo prestare particolare attenzione alla provenienza. È sempre importante comprare un prodotto proveniente da agricoltura biologica. Sempre più spesso è possibile rintracciare nei negozi zenzero proveniente dalla Cina, che ne produce tantissime tonnellate ogni anno. Non è consigliabile consumare zenzero proveniente dalla Cina, a causa del forte inquinamento e per la mancanza di una specifica regolamentazione, al contrario di quanto avviene in Europa, relativamente all’uso dei pesticidi.

Controlla bene prima dell’acquisto

È bene controllare, nella scelta dello zenzero, che non sia troppo rugoso, per evitare delle difficoltà nel momento in cui toglieremo la buccia. Verifichiamo attentamente che la buccia sia compatta e che non abbia delle tracce di muffa. Il rizoma dovrebbe essere non troppo fibroso, quando lo tagliamo. Il colore in particolare dovrebbe essere più o meno giallo o bianco. Esistono anche alcune varietà con dei cerchi di colore blu nella radice, che sono più pregiate. Quando lo utilizziamo, è importante togliere eventuali parti con delle macchie. Possiamo conservare la radice per qualche settimana, in frigorifero, chiusa in un barattolo di vetro.

Zenzero fresco o zenzero secco?

Lo zenzero secco è molto più concentrato rispetto a quello fresco. Viene venduto in dei barattoli di vetro nello scaffale delle spezie e, una volta consumato, ha un grande effetto riscaldante. Può essere utilizzato in molte situazioni in alternativa allo zenzero fresco, dal momento che non si hanno molti cambiamenti per quanto riguarda le proprietà. È vero comunque che nel corso dei processi di essiccazione viene favorita la produzione dello shogaolo, una sostanza con effetti simili a quelli dell’aspirina.

Lo zenzero fresco ha delle differenze in relazione al profumo, che risulta più intenso rispetto a quello del prodotto secco. Inoltre il gusto è molto più deciso. Questa radice ha delle ottime proprietà dimagranti, che possono essere sfruttate anche semplicemente masticando un po’ della radice fresca nel corso della giornata. È possibile utilizzare lo zenzero fresco nella preparazione di frullati, succhi depurativi, tisane e decotti. È utile anche grattugiato, per insaporire tutti i piatti, in base ai gusti personali.

C’è anche lo zenzero candito

In commercio viene venduto anche lo zenzero candito, che può essere consumato in piccole quantità per annullare la fame di dolciumi. È essenziale ricordare, però, che si tratta di un prodotto a base di zucchero e per questo motivo è abbastanza calorico.

Il marinato e il giamaicano

Un’altra “variante” dello zenzero consiste in quello marinato, che viene venduto nei negozi specializzati in cibi esotici, perché viene solitamente utilizzato nella cucina giapponese, per intervallare i piatti di sushi. La varietà giamaicana è quella più pregiata, più o meno come quella indiana. Ha un profumo molto delicato e un’essenza simile a quella dell’eucalipto. Questa versione dello zenzero viene utilizzata per realizzare la nota birra giamaicana proprio a base di questa spezia.