L’agopuntura nella cura del dolore

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agopuntura

L’agopuntura è una terapia validata scientificamente nel contrasto al dolore, se eseguita da un medico agopuntore esperto. La sua efficacia, nota da almeno 2400 anni e descritta nei più antichi testi della medicina tradizionale cinese, è stata avvalorata anche dai moderni studi scientifici, che negli ultimi decenni hanno approfondito i suoi effetti clinici. Il dolore si trasmette nel sistema nervoso attraverso circuiti specifici, ed è proprio qui che va ad agire l’agopuntura. L’effetto analgesico è così potente che è stato persino possibile eseguire alcuni interventi chirurgici senza anestesia, come quelli sul cuore, e non solo in Cina, ma anche nel nostro paese.

I circuiti del dolore

Uno stimolo doloroso, percorrendo i nervi periferici, entra nel midollo spinale, e da qui risale fino ad arrivare al talamo, e quindi alla corteccia cerebrale, la parte più evoluta del cervello, che elabora gli impulsi e li rende coscienti. L’agopuntura è in grado di agire a tutti questi livelli. Infatti, attraverso un meccanismo chiamato “gate control” (cancelletto) blocca l’ingresso degli impulsi nel midollo spinale.

A livello del tronco cerebrale attiva poi delle fibre nervose che raggiungono il midollo spinale in senso discendente, inibendo gli impulsi dolorifici. Ed infine modula l’attività di tutti gli altri centri del cervello, compresa la corteccia cerebrale, riducendo l’attività di tutti i neuroni che trasmettono ed elaborano i segnali di dolore.

Le endorfine

Probabilmente avrete sentito parlare delle endorfine, cioè della “morfina” naturale che il nostro cervello produce per inibire il dolore. Ma non solo: le endorfine, come la morfina, inducono anche un profondo senso di rilassamento e di benessere. E’ stato dimostrato che l’agopuntura è in grado di stimolare il rilascio di endorfine a livello dell’ipofisi, che vengono riversate nel sangue e si legano a specifici recettori, bloccando la trasmissione del dolore.

Questo accade soprattutto quando si effettua una particolare forma di agopuntura, l’elettroagopuntura: stimolando elettricamente gli aghi con correnti aventi una bassa frequenza (2-4 Hertz) ed un’alta intensità – del tutto innocue per l’organismo – vengono prodotte in altissima quantità le endorfine, che producono un effetto antidolorifico che dura molte ore, anche più di un giorno. E’ grazie all’elettroagopuntura e alle endorfine che è stato possibile effettuare interventi chirurgici maggiori senza anestesia.

Agopuntura e dolore

In virtù dell’agopuntura sono molte le condizioni dolorose che possono essere trattate. Alcune sono intuitive: il mal di schiena è un esempio classico. Altre forse sono meno note, come la terapia del mal di testa e dell’emicrania: a tal riguardo, pensate che l’agopuntura si è rivelata più efficace dei farmaci nel trattamento e nella prevenzione delle crisi di emicrania.

Ci sono poi tutte le forme di artrosi nei più svariati distretti, come il collo o il ginocchio, che vedono ridursi in modo significativo il dolore grazie al trattamento agopunturale. Persino la nevralgia del trigemino, una forma di dolore molto grave che colpisce il volto, può essere curata con successo con l’agopuntura, oppure i dolori dentari, come le pulpiti, quando non si riesce a trovare in tempi rapidi il dentista.