Salute naturale

Reflusso gastrico: cosa fare e come abbinare i piatti

Contro il reflusso gastrico che cosa fare? Il problema non è per niente facile da affrontare, anche perché spesso è determinato dalla debolezza della valvola inferiore dell’esofago. Anche una dieta squilibrata però può influire negativamente a rendere più acuto il problema. Su questo aspetto possiamo incidere migliorando lo stile di vita soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione.

Che cosa fare

Ricordiamoci che sarebbe importante rivoluzionare il nostro stile di vita con delle abitudini semplici e non impossibili da realizzare. È importante preferire pasti leggeri da consumare con calma e ridurre il sovrappeso e l’obesità. Il reflusso gastrico è infatti peggiorato dall’accumulo di grasso sul girovita. Ecco che cosa è possibile fare per intervenire:

  • bere almeno due litri e mezzo di liquidi al giorno;
  • evitare le grandi abbuffate a tavola;
  • potenziare l’apporto di cereali e verdure;
  • mangiare la frutta lontano dai pasti;
  • masticare bene e non consumare i pasti troppo velocemente;
  • dormire con la testa sollevata;
  • non coricarsi subito dopo aver mangiato, perché la posizione supina aumenta il rischio di reflusso.

Come abbinare i piatti

Sarebbe importante per chi soffre di reflusso gastroesofageo seguire una dieta alcalinizzante, basata sul consumo di cibi che possono contrastare l’acidità. L’obiettivo da raggiungere è quello di mantenere il ph dell’organismo intorno a 7.

Nell’abbinamento dei piatti teniamo presente che ci sono cibi acidificanti e alimenti alcalinizzanti. Tra i primi rientrano carne, pesce, formaggi, grassi animali, frutti di mare, tuorlo d’uovo, arachidi, caffè, tè, cioccolato, aceto, zucchero, bevande gassate, alimenti conservati, cibi troppo cotti. Sono invece cibi alcalinizzanti i seguenti: legumi (tranne lenticchie e fagioli), patate, verdure, frutta, mandorle, nocciole.

Per equilibrare 100 grammi di alimenti acidificanti è opportuno introdurre nel menu 400 grammi di alimenti alcalinizzanti. Ecco perché per esempio si può mangiare la carne, ma ogni 100 grammi di essa deve essere abbinata con 400 grammi di vegetali.

Quali infusi bere

Sarebbe meglio evitare e caffè, che possono peggiorare l’acidità e il reflusso. A queste bevande si possono preferire altre a base di erbe che possono proteggere la mucosa dello stomaco. Beviamo un infuso di malva o di altea, due piante che sono ricche di mucillagini. In alternativa possiamo utilizzare i semi di lino, soprattutto in caso di stitichezza.

Se la cattiva digestione è legata allo stress, abbiamo varie alternative: la melissa, la camomilla o la passiflora. Per limitare la formazione di gas, dopo i pasti beviamo decotto di semi di finocchio e di anice.

Il menu tipo

Vediamo qual è il menu tipo da seguire contro il reflusso gastroesofageo, esaminando pasto per pasto che cosa è meglio mangiare per evitare i disturbi:

  • colazione – caffè d’orzo o tisana alle erbe, toast con prosciutto privo di grasso;
  • spuntino – centrifugato con mele e carote senza zucchero aggiunto;
  • pranzo – minestra con orzo o farro e verdure, pollo alla griglia o al forno, carote condite con olio extravergine d’oliva;
  • merenda – banana;
  • cena – pesce al cartoccio, patate al forno condite con un pizzico di sale, olio extravergine d’oliva e prezzemolo tritato, finocchi lessati gratinati al forno con semi di sesamo.
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