Topi infestanti: quali sono le specie più temibili

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topi infestanti

Quando si parla di topi, moltissime persone sono convinte che ci si trovi davanti a una sola specie. Invece, ci sono diverse specie che possono diventare problematiche. In realtà, fin dalla notte dei tempi i topi hanno iniziato a vivere all’ombra degli umani per diversi motivi. Anzitutto, trovavano cibo a sufficienza e poi un rifugio caldo e accogliente.

Detto ciò, è bene sapere che Esistono tante specie di topi che vale la pena conoscere per potere mettere in campo valide opere di derattizzazione Roma che possa risolvere il problema una volta per tutte.

Ratto nero

Il ratto nero è un topo che presenta un muso allungato, occhi neri e delle orecchie grandi e spelacchiate. Il corpo non è tanto grande ma spicca una lunga coda, anche più lunga del corpo stesso. Il pelo ha una colorazione che va dal marroncino fino al nero, passando per il grigiastro sebbene la pancia è sempre chiara.

I ratti neri vivono benissimo negli ambienti antropizzati e prediligono soprattutto le zone sopraelevate. Vale a dire che stanno volentieri in alto. Anzi, si arrampicano e usano parti come travi e cavi per spostarsi in modo indisturbato senza arrivare sul menù di predatori naturali come volpi e gatti. Proprio per arrampicarsi hanno mantenuto la coda così lunga.

È il topo che va tenuto più sotto controllo perché colonizza senza problemi in brevissimo tempo zone come giardini di casa e parchi urbani ma preferiscono di gran lunga stare all’interno. La ragione riguarda il ciclo di vita: i topi che stanno all’aperto seguono la stagionalità perciò hanno un periodo di fermo legato al freddo. Invece, se stanno all’interno, non hanno di questi problemi e diventano quindi più numerosi, grandi e longevi. Se si nota anche un solo topo nero che gira nei dintorni di casa occorre quindi chiamare il prima possibile opere di derattizzazione Roma.

Ratto delle chiaviche

Il ratto delle chiaviche è noto con il nome di ratto delle fogne. È facile da riconoscere perché ha un corpo molto più robusto rispetto agli altri roditori. Presenta occhi e orecchie più piccole con una testa più tondeggiante. Anche lui ha la coda lunga ma non tanto da superare la lunghezza del corpo. Il suo mantello ha un colore bruno.

Anche lui è un buon arrampicatore, tuttavia non riesce a salire su pareti lisce. Ama invece arrampicarsi dentro le grondaie che scolano l’acqua piovana del tetto utilizzando le zampe per puntellarsi e salire. La sua caratteristica principale riguarda la capacità di nuotare. Può stare in acqua anche per diverse ore senza fatica, motivo per cui spesso si trova in zone umide. Infatti, infesta zone vicino ai corsi d’acqua e alle fogne dove è facile trovare del cibo.

Se non sta nelle fogne, fa il suo nido sotto terra in giardino e nelle aree verdi incolte. Non disdegna nemmeno le discariche. Per capire se c’è un problema di topi delle chiaviche che richiedono opere di derattizzazione Roma, bisogna verificare la presenza di zampate unte su porte, pavimenti e muri ruvidi.

Topo domestico

Infine, tra le specie più invasive da cui guardarsi bene c’è il topo domestico. Si tratta di un ratto che raggiunge le dimensioni di massimo 8-9 cm di lunghezza, senza contare la coda che è un po’ meno corta del corpo stesso. ha una colorazione tra il grigio e il bruno mentre la pancia è grigio chiaro. Le orecchie sono grandi e spiccano fuori dalla piccola testa.

Sa arrampicarsi bene ed è molto guardingo. Infatti, non esce dalla sua tana se fiuta un pericolo e sta fermo per diverso tempo perchè sa che un suo minimo movimento vorrebbe dire attirare l’attenzione di predatori  come uccelli rapaci ma anche gatti o serpenti.

È un topolino che spesso colonizza le zone interne di casa che scopre grazie alla sua curiosità. È un fattore che aiuta a catturarlo perché sperimenta volentieri nuove fonti di cibo. Prendere un topo domestico con una trappola a scatto è quindi facile, mentre non si ottiene lo stesso successo se si ha a che fare con altri topi come quelli visti in precedenza. Ha bisogno di vegetazione per nascondersi perché in natura vive ai margini di boschi e foreste.