Volontariato e sostegno solidale: sostenere il prossimo per un mondo migliore

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Aiuto in loco o a distanza, due modi differenti di sostenere il prossimo. Il sostegno può essere semplicemente economico (come raccolte fondi e donazioni) o diventare pratico, recandosi direttamente nelle zone problematiche per aiutare in prima persona nella creazione di beni e servizi primari. Le necessità primarie possono essere alimentazione, costruzione di edifici come ospedali per la sanità e scuole con finalità educative/ricreative. Qui entra in gioco l’importanza di essere sul territorio per un confronto diretto con le comunità locali e la popolazione. In alternativa si può fornire sostegno a distanza con contributi economici che possono avere diversi fini come l’adozione di bambini o la donazione di fondi per costruire gli edifici sopracitati.

Le differenti tipologie di associazioni per fornire sostegno attraverso il volontariato sono: servizio civile (istituzionale), religioso e privato. Il volontariato ed il sostegno solidale sono forme di aiuto verso le persone svantaggiate e vengono spesso destinate a quelle aree del mondo martoriate dalla guerra, da disastri ambientali e naturali, dalla fame e dalla carestia dove mancano le più basilari infrastrutture e servizi.

Cosa fanno le associazioni di volontariato?

Le associazioni di volontariato fungono da tramite tra coloro che desiderano fare beneficenza e le realtà che hanno bisogno urgente di sostegno sociale, economico e funzionale per rimettere in piedi zone distrutte dalla guerra, o contribuire a migliorare radicalmente realtà colpite da fame, malattie o laddove vi siano forti condizioni di disagio.

Una delle associazioni più attive in Italia sul fronte del volontariato è Aleimar che agisce in centro Africa, in Sud America, in India ed in Italia ed opera principalmente nel sostegno a distanza di minori, per i quali cerca di offrire un futuro migliore, nel rispetto dei diritti di ogni bambino, con sensibilità e delicatezza, attraverso diverse tipologie di progetti.

Anche grazie ad una vastissima rete di volontari e alle donazioni di privati, diventate ormai fonte primaria per il finanziamento dei progetti, associazioni come Aleimar possono svolgere un ruolo concreto in realtà nettamente svantaggiate e povere di opportunità.

Inoltre, queste associazioni, si occupano di reperire figure professionali come medici, infermieri, traduttori, maestre, professori ecc. per inviarli direttamente sul posto e fornire un aiuto immediato e diretto.

Come funziona l’aiuto a distanza

Nel caso dell’aiuto a distanza le persone forniscono contributi economici che possono avere diversi fini come l’adozione a distanza o fondi per costruire edifici, progetti nelle scuole, laboratori e strutture con finalità educative e ricreative. L’adozione a distanza rappresenta una delle modalità più diffuse ed apprezzate di volontariato e consente di adottare un bambino e seguirne le diverse fasi della crescita, avendo così un riscontro tangibile ed immediato del loro sostegno.

L’adozione a distanza prevede un contributo economico annuale che generalmente viene suddiviso per rate ogni mese per provvedere alla sussistenza, alla frequenza scolastica ed all’assistenza sanitaria per il bambino fino alla sua completa indipendenza e realizzazione personale.

Il sostegno del bambino avviene direttamente nella sua famiglia naturale o affidataria, così da non sradicarlo dal suo contesto e permettergli di crescere con i suoi amici e nei luoghi dove ha sempre vissuto senza distacchi traumatici. I bambini orfani vengono invece presi in cura dalle case famiglia che si occupano dei loro bisogni naturali. Si possono creare anche dei gruppi di sostegno composti da parenti, amici e conoscenti che intendono supportare economicamente la crescita di un bambino.

Il sostegno a distanza in questo caso diventa collettivo ed ogni singolo benefattore può seguire gli aggiornamenti costanti del bambino con video e foto. Inoltre viene inviata una newsletter periodica per monitorare i progressi del bambini e seguire passo dopo passo la sua crescita. I sostenitori possono toccare con mano il bene che stanno facendo partecipando ad un viaggio solidale con i responsabili del progetto per conoscere personalmente il bambino e recarsi sul posto.

In alternativa si possono inviare fondi per favorire la costruzione di strutture come ospedali, chiese e scuole. Anche in questo caso i benefattori vengono aggiornati costantemente con l’invio di foto e video che testimoniano l’avanzamento dei lavori e possono recarsi sul posto per toccare con mano la realtà in cui operano le associazioni con i viaggi solidali.

Come funziona l’aiuto in loco

L’aiuto in loco richiede invece un intervento diretto dei volontari sul posto per dare il loro contributo in quelle aree povere del mondo dove scarseggiano infrastrutture, beni, servizi, alimenti e professionisti. Nei paesi disagiati sono richieste figure di professionisti come medici ed infermieri in primis, ma anche professori, ingegneri e maestri sono necessari per contribuire alla formazione culturale dei bambini o per costruire infrastrutture capaci di raccogliere più facilmente l’acqua, per la generazione di elettricità ecc.

Le associazioni fanno inizialmente una scrematura dei volontari per poi indirizzarli in determinati paesi a seconda delle necessità e delle esigenze più urgenti. I medici, i ricercatori e gli infermieri quindi, a secondo dell’associazione, potranno essere mandati nelle zone di guerra dove manca un servizio sanitario ed un apparato a sostegno dei minori che spesso devono combattere contro malattie, epidemie e denutrizione.

In altre zone, invece, la situazione non è così drammatica da un punto di vista igienico ma mancano comunque figure fondamentali come professori e maestri per l’istruzione dei bambini, svolgono un ruolo centrale nell’assetto sanitario del luogo.

Obiettivo finale delle associazioni è, comunque, sempre quello di colmare queste lacune per garantire un futuro di speranza ai bambini che altrimenti sarebbero abbandonati al loro destino, con cuore ed altruismo sincero.