Salute naturale

Zucchero di canna tra proprietà e falsi miti

Lo zucchero di canna vanta diverse proprietà molto apprezzate dai sostenitori di questo ingrediente, tuttavia alcuni falsi miti meritano di essere sfatati, per non rischiare di mettere in pericolo il nostro benessere.

Molte persone, soprattutto negli ultimi anni, hanno dimostrato di preferire lo zucchero di canna come sostituto del più tradizionale zucchero bianco. Ma da cosa deriva questa scelta? Sostanzialmente dalla convinzione che lo zucchero di canna sia migliore, più sano e naturale, che contenga una percentuale di saccarosio leggermente inferiore e che quindi faccia meno male al nostro organismo. Scopriamo insieme se tutto questo è vero, le proprietà dello zucchero di canna e i falsi miti che lo circondano.

Proprietà e falsi miti: zucchero di canna e zucchero bianco

Ciò che può trarre in inganno è la colorazione scura e ambrata dello zucchero di canna, che dà l’impressione di trovarsi davanti a un prodotto più sano, naturale, e quindi a un tipo di zucchero non raffinato. In verità si tratta di uno dei tanti falsi miti alimentari, poiché non esistono comprovate differenze tra lo zucchero di canna e lo zucchero bianco, né dal punto di vista nutrizionale né tantomeno per quanto riguarda le proprietà: calorie, indice glicemico e impatto sull’organismo si equivalgono.

Non a caso si tratta di un prodotto ugualmente sottoposto a lavorazioni industriali, che, a differenza di quello bianco, oltre al saccarosio contiene solo una piccola percentuale di melassa, responsabile del caratteristico sapore. Questa è l’unica cosa che lo contraddistingue. Nulla perciò lascia intendere che si tratti di un prodotto migliore rispetto allo zucchero bianco. È talmente diffuso che ormai è possibile trovare le bustine di zucchero di canna anche al bar, per dolcificare le nostre bevande.

Quale tipo di zucchero scegliere

Recandoci al supermercato in realtà abbiamo tre possibilità di scelta: lo zucchero bianco, lo zucchero di canna e lo zucchero integrale di canna. Dal momento che tra i primi due non esistono evidenti differenze, se proprio dobbiamo scegliere optiamo per lo zucchero integrale di canna, preferibilmente biologico e del commercio equo e solidale, che quantomeno non è un prodotto raffinato e quindi conserva intatte le originali proprietà nutrizionali. Oltre a questo, lo zucchero integrale di canna contiene vitamine del gruppo b, minerali come potassio, magnesio e calcio ed enzimi, ma ovviamente in quantità irrisorie. Rispetto agli altri, poi, fornisce circa 100 calorie in meno ogni 100 grammi, dunque è meno calorico.

Riconoscerlo non è difficile, tutt’altro; soffermiamoci con attenzione sull’etichetta presente sulla confezione: deve infatti essere riportata la precisa dicitura “zucchero integrale di canna”, ma anche visivamente dovrebbero notarsi le principali differenze, tanto da renderlo facilmente riconoscibile. Innanzitutto il colore è più scuro, lo zucchero risulta più appiccicoso e più lento nello sciogliersi, e i granelli che lo compongono sono di forma irregolare. Il costo è leggermente più elevato.

In ogni caso, un abuso di zucchero è sempre sconsigliato, qualunque sia la tipologia prescelta: limitiamo quindi il consumo di merendine, caramelle, cioccolatini, bevande troppo dolci e qualsiasi altro alimento che ne contenga in quantità eccessive, ma in assenza di patologie come il diabete non è il caso di demonizzarlo.

Se invece preferiamo un dolcificante diverso dallo zucchero possiamo ricorrere ad alterative quali il miele, o la stevia nel caso di diete ipocaloriche.

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